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Web Briblo

ottobre 26, 2008

Il ciclo della vita

Per produrre qualcosa spesso dobbiamo attingere a fonti esterne ai nostri confini. Petrolio, gas, carbone, legno, oro ed una miriade di materie prime di cui siamo sprovvisti le prendiamo all'estero dove sono in abbondanza o dove costano meno. Spesso anche ciò che consumiamo proviene da fuori: ortaggi, frutta, carni. Ovviamente non importiamo solo, ma esportiamo: prodotti, lavorazioni ecc.

Ma lo sapevate che esportiamo anche la plastica? O meglio i rifiuti? Ci lamentiamo spesso dell'inquinamento, specialmente di quello che produce la Cina. Beh pensate che parte di quell'inquinamento proviene dalla nostra spazzatura, preventivamente differenziata.
Questo non è un inno a non differenziare e riciclare, ma dovremmo sapere che fine fanno i nostri rifiuti. Qui di seguito un video molto interessante di SKY NEWS che mostra la fine che fa la plastica del Regno Unito. Buona visione.

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ottobre 15, 2008

Riduzionista o Differenziatore?

Per ridurre i rifiuti che arrivano in discarica, meglio ridurre i rifiuti a monte o meglio puntare sulla raccolta differenziata? Un'opzione non esclude l'altra, ma per capire a chi dare priorità potete leggere questo interessante post dell'ASPO.

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ottobre 05, 2008

1 miliardo di euro riciclando vetro

Uno studio effettuato da Alessandro Marangoni, docente Bocconi, in collaborazione con CoReVe:

"il bilancio italiano del settore è in positivo e, tra costi e benefici, ha generato tutta una serie di condizioni decisamente interessanti: risparmi sui costi di smaltimento in discarica (796 milioni €); diminuzione delle emissioni di gas serra (65 milioni €), guadagni dal valore della materia derivata del riciclaggio (434 milioni €), guadagni dall’indotto della raccolta differenziata, oltre che del riciclo e delle attività complementari di CoReVe (260 milioni €)"

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ottobre 02, 2008

Dillo a TUTTI: il Tetra Pak è riciclabile!


Scrissi della gestione del riciclo dei contenitori Tetrapak su Ecoblog circa due anni fa. All'epoca erano 500 i comuni italiani che avevano avviato la raccolta per il riciclo di tali contenitori, oggi sono più di 1.800, circa il 36% della popolazione. Di questi 21 milioni di persone quante sono a conoscenza della possibilità di riciclare il Tetra Pak?
Da qui la necessità di avviare una campagna massiccia di informazione: "Dillo a tutti". Radio e web sono bombardate da messaggi pubblicitari. Sul web addirittura è possibile iscriversi sul portale e partecipare attivamente, quasi in maniera virale, o almeno questa sarebbe l'intenzione. Lavorando nel settore del web marketing ed interessandomi di ecologia non potevo non notare questa campagna.

Per esempio, da qualche giorno, sul sito "Tiriciclo" è presente un video, caricato su YouTube, in pieno stile CommonCraft. Sul sito è' possibile sapere quali comuni sono attivi nel riciclo ed altre informazioni. Manca la possibilità di ricevere le news via RSS. Manca anche l'interattività che porterebbe una maggiore spinta al coinvolgimento attivo nella creazione di contenuti, in vero stile Web 2.0. Un integrazione, ad esempio, di foto, video, post sui blog creati dagli utenti avrebbe potuto portare linfa vitale, ma forse sto cercando il pelo nell'uovo.
Comunque questa campagna pubblicitaria farà bene alla percezione del marchio, al riciclo in genere ed a un uso sempre maggiore del web come canale comunicativo.

Dimenticavo: "per riciclare i contenitori in Tetra Pak è sufficiente schiacciarli e riporli nei contenitori di carta e cartone". Ora dillo a tutti!!!



Aggiornamenti:
- Diciamolo pure a tutti: c'e` una gran confusione in giro! (post di una dipendente della Tetra Pak molto esaustivo)
- Internet Marketing Experience
- Pensieri sparsi di una ecomamma

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settembre 15, 2008

Ecopunto

Si è svolto il primo meeting della Recoplastica, la società che vuole aprire un franchising di negozi che comprano i rifiuti dai cittadini. Ci sono le prime impressioni su blog autorevoli che ne sottolineano pregi e difetti. Vi segnalo Ugo Bardi su ASPO e Paolo Marani su Miz.

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luglio 04, 2008

93% di rifiuti riciclati

Succede a Piane Crati in Calabria. Li la malavita non c'è?

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giugno 20, 2008

GAIA isola ecologica a Vetralla

Nel paese dove vivo sta per partire una nuova avventura per la raccolta dei rifiuti. Già da un po' di tempo ho notato in vari luoghi sparsi di Vetralla dei lavori in corso. Praticamente sono state fatti dei grandi buchi dove sono stati inseriti dei contenitori, una volta richiuso il buco tutto ciò che si vede è, apparentemente, un piccolo contenitore.

Cercando sul web ho trovato un sito dove viene spiegato questo meccanismo di raccolta dei rifiuti differenziata interrata. Praticamente il cittadino, tramite una tessera personale, si fa riconoscere dal sistema che gli chiederà che tipo di rifiuti vuole gettare: plastica, vetro, carta ecc. Sotto i suoi piedi i cassonetti interrati, di cui accennavo prima, si posizionano per poter accettare i rifiuti che il cittadino inserirà nella botola esterna rialzata.

I rifiuti vengono compattati, e quando il cassonetto è pieno viene avvisato il centro di raccolta che prevederà a svuotarlo.
Oltretutto viene anche memorizzato il peso dei rifiuti in modo da diversificare la tassa comunale, ed avere dei dati aggiornati sulla loro produzione.

A Vetralla erano già presenti da tempo i classici cassonetti per la raccolta di carta, plastica e vetro. Sicuramente questo sistema è più efficiente (permettendo al centro di raccolta di muoversi solo se il cassonetto è pieno), più pulito (i cassonetti sono interrati), e teoricamente più giusto (è possibile avvantaggiare chi produce meno rifiuti o chi differenzia di più).

Personalmente avrei preferito la raccolta porta a porta che, a quanto so, è l'unico modo per riuscire a raggiungere percentuali elevate di raccolta/riciclo. In ogni caso qualsiasi metodo che impedisca di spedire i rifiuti in discarica o peggio di incenerirli è sempre ben accetto. In questa era di scarsità di materie prime dovremo abituarci a vedere il rifiuto come una risorsa.

Speriamo nell'onestà dei miei concittadini che magari, pur di pagare meno tasse, sarebbero pronti a gettare altrove i rifiuti. Non sono molto ottimista al riguardo. Per esempio trovo spesso elettrodomestici o altri rifiuti ingombranti buttati qui e la. Eppure nel nostro comune c'è un centro di raccolta specializzato e attrezzato. E' solo una questione di pigrizia e inciviltà.
Sento ripetere spesso che è inutile diversificare, tanto vanno a finire tutti in discarica. Oppure c'è sempre un amico di un cugino che ha visto il camion della raccolta dei rifiuti raccogliere insieme sia quella differenziata che indifferenziata.

Per informazioni: eco.imanpack.it L'azienda che gestisce questo sistema è la ImanPack di Vicenza.

Quando partirà la raccolta vi farò sapere come procede...

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marzo 01, 2008

CuorePhone in partenza

Come richiesto è arrivata la busta preaffrancata con cui posso spedire il mio vecchio cellulare, non più utilizzato. Quelli di Cuore Phone gli daranno nuova vita donando una parte del ricavato a Medici Senza Frontiere.

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gennaio 25, 2008

CuorePhone: riciclare per aiutare gli altri

Avete un cellulare usato (anche non funzionante, basta che almeno esteriormente sia ben messo) e non sapete cosa farci?
Speditelo a CuorePhone, in maniera gratuita, loro lo metteranno apposto, lo rivenderanno e devolveranno una parte del ricavato a Medici Senza Frontiere.

Io avevo proprio un cellulare in cassetto che non sapevo come smaltire. Parteciperò subito.

[via Ecoblog]

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dicembre 12, 2007

Preservativi per capelli

Il concetto del riciclo è lodevole, però mi lascia un po' perplesso l'utilizzo di profililattici usati come elastici per capelli.

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agosto 07, 2007

Greenbox ricicla i gas di scarico

Un aggeggio che filtra ed immagazzina i nocivi gas di scarico delle automobili che poi possono essere riciclati come carburante o fertilizzante. Se la notizia è vera questo GreenBox sarebbe una bella rivoluzione.

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luglio 11, 2007

Comuni ricicloni

Io ancora non ho letto il rapporto sui comuni ricicloni di quest'anno. Secondo voi ci saranno comuni campani?

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febbraio 04, 2006

Shopper della Coop poco verdi


L'avevo criticate il 3 giugno 2005. Adesso è arrivata la condanna alla coop per aver pubblicizzato la sua busta per la spesa biodegradabile che invece tanto bio non è.

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agosto 19, 2005

Riciclare i copricerchioni

Riciclare i coprimozzi delle auto creando pesce, draghi ed altre creature. L'argomento mi è balzato all'occhio in quanto l'eco-scultore (se così si può definire) è di Brighton, città dove sono nato. Date un'occhiata al suo sito, nella sezione "past-creation" troverete le foto delle sue creazioni passate. L'idea gli è venuta dopo un viaggio in India dove, a causa della povertà, ha visto riciclare di tutto. Speriamo di non dover diventare poveri prima di decidere di riciclare massivamente i nostri rifiuti.

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luglio 13, 2005

Rifiuti d'Italia

Accennavo l'altro giorno al reportage mandato in onda ieri su RaiTre.
Anche il mio comune, purtroppo, è stato nominato insieme a quello di Capranica a causa delle cave riempite con rifiuti tossici.
Il quadro è drammatico. I decessi aumentano. Non c'è più posto. Non c'è più differenza tra nord e sud. Le discariche sono sempre più piene, la corruzione dilaga, rifiuti pericolosissimi trattati come cartacce qualsiasi. Ambiente, territorio, economia e salute sono al limite della sopportabilità (altro che terrorismo).
I rifiuti vengono usati come cemento per la costruzione dell'"alta velocità", la cave vuote vengono riempite con qualsiasi elemento e poi coperte in fretta.
La soluzione c'è. Si chiama riciclo. Non è una soluzione futura. E' una solozione fattibile, attuabile. Anzi già attuata. A Treviso sono passati dal 20 al 75% di materiale riciclato (ok il sindaco è il presidente della società di riciclo, per una volta ben venga il conflitto di interessi).
I termovalorizzatori possono essere un po' utili, a Brescia forniscono energia e teleriscaldamento. Ma non sono esenti da problemi. I migliori, di ultima generazione inquinanodi meno ma inquinano e solo se usati bene e ben mantenuti (conoscete qualcosa in Italia con la giusta manutenzione?). Però vanno usati per quel poco che non si può riciclare e comunque producono ceneri che vanno portate in discarica.
Quando andiamo a votare teniamo conto di questi dati, e nella nostra casa iniziamo a fare la raccolta differenziata. Ora.

Aggiornamenti:
Nei commenti un lettore mi precisa che: "a Treviso il presidente della Trevisoservizi non è il sindaco: la Trevisoservizi, società a cui è affidata la raccolta dei rifiuti, è controllata dal Comune, ma ha comunque un proprio consiglio d'amministrazione nel quale non vi è neppure un componente della Giunta (anche se, ovviamente, il cda fa riferimento alla Giunta)"
Chi vuole aggiungere informazioni può usare i commenti (servono proprio a questo).

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aprile 24, 2004

Bracciano come Scanzano

La Regione Lazio, con la scusa dell’emergenza rifiuti, emette un bando di concorso per una nuova discarica di enormi dimensioni che prevede anche i rifiuti pericolosi e sceglie proprio il territorio di Bracciano come “sito unico" Oggi 24 Aprile è stato organizzato un corteo che partirà alle 17 in via delle Palme (Bracciano due, farmacia Comunale) a piazza del Comune, per cercare di cambiare le cose.
Per info: http://www.sosbracciano.it/

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aprile 16, 2004

Spazzatura che diventa d'oro

Non ho proprio ben capito come funziona, so solo che a SOGLIANO AL RUBICONE c'è un enorme discarica da cui si produce energia elettrica e non solo. Nel comune proprietario della discarica praticamente non si pagano tasse e il bilancio è di 13 milioni d'Euro (11 provenienti dalla discarica). Penso sia un argomento da approfondire.

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febbraio 27, 2004

Fanalino di coda

Oggi su Venerdì di Repubblica c'è un articolo su aziende che riciclano l'olio usato da auto e macchinari. E per una volta l'Italia non è il fanalino di coda. Anzi si trova al quarto posto in europa come percentuale di olio riciclato.
Da sottolineare che l'olio è altamente inquinante, basterebbe un cambio d'olio della propria auto per coprire una superfice sul mare pari a un campo da calcio. Quando farete il cambio d'olio fai da te pensateci e cercate un benzinaio che faccia la raccolta. Entro breve anche i centri commerciali fungeranno come di punto di raccolta. Speriamo presto.

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